Proroga RENTRI e xFIR: c’è tempo fino al 15 settembre 2026

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Il passaggio definitivo al formulario digitale dei rifiuti (xFIR) ha subito un importante rallentamento. Con l’approvazione del Decreto Milleproroghe 2026 (approvato alla Camera il 23 febbraio scorso), il legislatore ha ufficializzato il rinvio dei termini che inizialmente mettevano molta pressione alle aziende per questo inizio d’anno.

Questa decisione nasce dalla necessità di concedere più tempo alle imprese per adeguarsi ai nuovi sistemi informatici del RENTRI, evitando che problemi tecnici o ritardi organizzativi si trasformino in pesanti sanzioni.

Cosa cambia concretamente? Il regime del “Doppio Binario”

La modifica di maggiore impatto riguarda la creazione di un periodo transitorio che durerà fino al 15 settembre 2026.

In questo arco di tempo, gli operatori non sono obbligati al passaggio immediato al digitale, ma possono contare su una gestione flessibile:

  • Libertà di scelta: Fino alla nuova scadenza, è possibile continuare a emettere il Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) in formato cartaceo, oppure scegliere di adottare già quello digitale (xFIR).
  • Sospensione delle Sanzioni: La legge ha introdotto una specifica clausola di salvaguardia. Questo significa che le sanzioni legate alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI sono congelate fino al 15 settembre 2026.
  • Geolocalizzazione: Anche l’obbligo di installare sistemi di geolocalizzazione sui mezzi (per la categoria 5 dell’Albo Gestori) è stato differito, con una nuova scadenza fissata al 30 giugno 2026.

Perché non bisogna “aspettare l’ultimo momento”

Nonostante la proroga sia una boccata d’ossigeno, non deve essere interpretata come un invito a ignorare il cambiamento. Il passaggio al RENTRI richiede un aggiornamento profondo dei processi aziendali e, spesso, l’adeguamento dei software gestionali.

Sfruttare questi mesi per testare il sistema xFIR in modalità “pilota” permetterà alla tua azienda di arrivare a settembre 2026 con un sistema già collaudato, evitando il caos dell’ultimo minuto e il rischio di blocchi operativi quando il cartaceo non sarà più ammesso.

Cosa fare oggi per essere in regola?

Per non farsi trovare impreparati alla fine dell’estate 2026, suggeriamo di:

  1. Verificare l’iscrizione: Accertarsi che l’azienda sia correttamente registrata al portale RENTRI secondo le scadenze della propria fascia dimensionale.
  2. Formare il personale: I dipendenti che gestiscono i formulari devono prendere confidenza con l’interfaccia digitale e le nuove procedure di firma.
  3. Analizzare i flussi: Capire come l’adozione del digitale influenzerà i tempi di carico e scarico e il coordinamento con i trasportatori.

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