Il Decreto Legislativo 159/2025 introduce un pacchetto di interventi mirati al rafforzamento della prevenzione e del controllo nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai settori edile e industriale, dove il rischio infortunistico rimane tra i più elevati.
L’obiettivo del legislatore è chiaro: rendere più efficace il sistema di gestione della sicurezza, responsabilizzando in modo più netto tutti gli attori coinvolti e rafforzando la capacità ispettiva.
1. Rafforzamento del ruolo del Preposto
Il decreto interviene nuovamente sulla figura del preposto, figura già centrale nella sorveglianza operativa.
Cosa cambia:
- Obbligo di vigilanza continuativa sulle attività operative.
- Formazione obbligatoria periodica con aggiornamenti più ravvicinati.
- Il datore di lavoro deve individuare formalmente il preposto e renderne nota la nomina ai lavoratori.
Per i settori edile e industriale, ciò significa che:
- Non è più sufficiente che il preposto “di fatto” svolga il ruolo: serve tracciabilità e nomina formale.
- La mancata designazione o la designazione solo nominale espone a sanzioni più severe.
2. Potenziamento delle attività ispettive
Il D.Lgs. 159/2025 prevede un incremento degli organici e delle competenze degli Ispettorati Territoriali del Lavoro.
Novità operative:
- Maggiori accessi in cantiere e stabilimento senza preavviso.
- Possibilità di coordinamento rafforzato tra ITL, ATS/ASL e INAIL.
- Priorità ai controlli sulle attività a maggior rischio: lavori in quota, movimentazione materiali, interferenze operative.
Per le imprese, questo si traduce nella necessità di:
- Avere documentazione sempre aggiornata.
- Garantire coerenza tra procedure e operatività reale.
3. Formazione mirata e verificabile
Il decreto richiama il tema della formazione come leva di prevenzione reale.
Sono previsti:
- Programmi formativi più specifici per settore.
- Modalità di verifica dell’apprendimento più rigorose.
- Tracciabilità documentale rafforzata.
Per l’edilizia e l’industria, ciò implica:
- Abbandono definitivo dei percorsi formativi generici.
- Maggior ricorso a formazioni pratiche e in presenza.
4. Sistemi di gestione e organizzazione della sicurezza
Tra gli strumenti premiati, ritorna con forza la UNI EN ISO 45001.
Il decreto valorizza le imprese che adottano sistemi strutturati di gestione, perché:
- Dimostrano capacità di controllo operativo.
- Riducano il rischio di evento infortunistico.
- Favoriscono trasparenza nei processi.
Nei settori a rischio medio-alto come l’edile e l’industriale, questo approccio è sempre più considerato una condizione di competitività, non solo di conformità.
Cosa significa tutto questo per le imprese
Il D.Lgs. 159/2025 non introduce obblighi improvvisi, né rivoluzioni improvvise:
chiede alle aziende di dimostrare con fatti – non solo con documenti – come gestiscono la sicurezza.
In pratica:
- Le procedure devono essere coerenti con l’operatività reale.
- I preposti devono essere formati, consapevoli e riconosciuti.
- I controlli devono essere continui e tracciati.
- La formazione deve essere mirata e verificabile.
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